Michele's profileZaphod Beeblebrox ^^"PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 26

    :aspetta:

    Due mesi e mezzo, all'incirca, che aspetto. Due mesi circa di attesa massimo (o minimo?), ancora. Tutto il tempo ad aspettare.

    September 24

    Questo è un ordine!

    ti vieto di essere triste

    E io vedrò di rispettarlo in quanto ordine datomi da aLeZ. Niente Puglia il 29. Si tratterà di Londra. Chissà fra quanto. Chissà per quanto.

    E questo annulla definitivamente Mika ad ottobre. Poi... Mi sa che uccide anche ogni speranza per dicembre per lo spettacolo. Dovrò andare io. Settanta euro, dice David. E potrei stare anche una settimana.

    E comunque fino a lì con una macchina non ci si arriva, quindi non sono obbligato a prendere la patente. Però non starà lì per sempre. Un anno massimo, dice. Quindi potrebbe ripresentarsi ciò.

    Comunque mi servirà una WebCam buona e magari anche un microfono buono.

    September 19

    Neanche la gente con un punto esclamativo nel nome è infallibile

    La riga seguente perciò

    var browser_name = navigator.appName;

    imposta la variabile browser_version al primo numero della stringa navigator.appVersion.



    Ma io dico!

    Sento il fortissimo bisogno di fare del male a qualcuno. Qualcuno che spero sia l'autore del mio manuale di JavaScript.

    September 15

    Mboh

    Fissa quest'immagine finché non cadi in terra con la bava alla bocca.

    E comunque non mi piace proprio il Lucida Handwriting, specie se impostato su dimensioni massime.
    September 13

    UfficiOle

    Una decina di ore la settimana fanno solo bene. Un paio d'ore (ma è da verificare, non so ancora neanche quando comincia) il lunedì con Settimio, e credo si facciano principalmente esercizi di dizione e controllo del corpo. Poi quattro ore il martedì con Sabina, due delle quali con i "piccoli", con principalmente esercizi di recitazione vari e lavoro sul testo che metteremo in scena (quasi sicuramente il Cavaliere Inesistente) a giugno. Le altre due ore con quelli più "grossi", con esercizi di potenziamento della voce, ed uno spettacolo da preparare in due mesi e da mettere in scena a novembre/dicembre. Questo a partire dal 25. Mentre dal 26 ci sarà anche un seminario di un qualche attore famoso a Lariano, per sette settimane, un incontro a settimana (il mercoledì, appunto) di tre ore. Ci sarebbe anche uno spettacolo il 29, ma ho promesso che avrei fatto una certa cosa quel giorno e la farò...

    Tre anni approssimativmente in questo stato, e poi si comincia seriamente.

    (Tutto ciò mentre non riesco proprio a capire quei quattro e i ragionamenti che fanno... O è giù uno, o è giù l'altro... Anche più d'uno alla volta... Uffa... Uffa uffa... Cheffare, Zap? Boh...)
    September 12

    Un prete irlandese che cammina nudo sulle mani indossando scarponi e rompendo pietre con lo sputo

    Lo dicevo io che prima o poi sarebbe arrivata la cosa sconvolgente ed assurda che avrebbe distrutto tutte le mie convinzioni.

    Eccola.

    Fake del cazzo.
    September 11

    Uahah!

    Ho ricordato tutto! Faccia, espressione, atteggiamento, postura! Tutto! Uahahah! *felice*
     
    Dovrebbero mancare tre giorni, comunque.
     
    Zaphortunato.

    September 10

    Niente Panico

    Ok, chiediamo chiarimenti in caso servano, e niente conclusioni affrettate, potrebbero essere dannose, come potrebbe essere dannoso credere di aver capito una cosa e non chiedere conferma su quanto di vero c'è in ciò che si crede di aver capito. Ad esempio, neanche io ho capito cosa ho appena scritto. E non c'entra comunque un cazzo con quello che ho detto prima, quest'affermazione. STOP. Fermati. Non continuare a scrivere qui, potresti dire cose troppo contorte e finire con la lingua arrotolata in un orecchio. O potresti rischiare di spiegare la situazione in modo troppo chiaro, e tu non puoi certo rendere la vita facile agli altri o a te stesso. AVEVO DETTO STOP. E stop sia.

    Comunque è divertente. Poi, boh, 'sticazzi di una vita rovinata, intanto posso confermare che la situazione è buffa.

    (La spada zenziente) probabilmente è una spada senziente che segue una certa filosofia. [cit.]
    September 06

    Condotto "C"

     «Posso farle una domanda?» disse Stuart.
     «Sentiamo.»
     «Perché, esattamente, si è avventurato là fuori?»
     Mullen sporse le labbra. Seccamente, osservò: «Non teme che la mia ragione piuttosto prosaica possa rovinare l'effetto ispiratore?»
     «La chiami pure curiosità intellettuale, se crede. Ognuno di noi aveva i suoi motivi, tutti molto ovvi. Porter tremava al pensiero di venire internato; Leblanc voleva tornare dalla fidanzata; Polyorketes voleva accoppare dei Kloro; e Windham, secondo lui, era un patriota. Quanto a me, mi ritenevo una specie di nobile idealista, temo. Tuttavia, in nessuno di noi la motivazione era sufficientemente forte da indurci a entrare in una tuta spaziale e a calarci poi giù in quel condotto. Che cosa ha indotto proprio lei, fra tanti, a farlo?»
     «Perché dice, “fra tanti”?»
     «Non se l'abbia a male ma... ha un'aria così freddina, lei, così poco emotiva.»
     «Le sembra?» La voce di Mullen non era cambiata di tono. Si manteneva precisa, sommessa, e tuttavia tradiva ora una certa tensione. «È tutta auto-disciplina, signor Stuart; continua, paziente auto-disciplina, perché di natura non ero affatto così. Un uomo piccolo di statura non può avere stati d'animo degni di rispetto. Che c'è di più ridicolo di un piccoletto come me che si arrabbia, eh? Sono alto un metro e cinquantadue, peso quarantasei chili e duecento grammi, se ci tiene alla precisione. Insisto sui due centimetri e sui duecento grammi.
     «Posso darmi arie di dignità, io? Posso mostrarmi orgoglioso? Ergermi in tutta la mia statura, senza suscitare il riso? Dove posso trovare una donna che non mi liquidi subito con una risatina? Naturalmente, ho dovuto imparare a mascherare ogni mio sentimento.
     «Lei parla di deformità! Alle sue mani nessuno baderebbe, nessuno si accorgerebbe che sono diverse dalle altre se lei stesso non si affrettasse a parlarne con tutti quelli che ha occasione di conoscere. Crede che i dieci centimetri di statura che mancano a me si possano nascondere? Che non siano la prima e, nella maggior parte dei casi, la sola cosa di me di cui gli altri si accorgono?»
     Stuart era mortificato. Aveva invaso un'intimità che non avrebbe dovuto violare. «La prego di scusarmi» mormorò.
     «Perché?»
     «Non avrei dovuto costringerla a parlare di queste cose. Avrei dovuto capirlo da me che lei... che lei...»
     «Che io... cosa? Avevo tentato di mettere alla prova me stesso? Di dimostrare che, pur essendo piccolo come persona, avevo un cuore da gigante?»
     «Io non intendevo mettere la cosa sotto una luce di scherno.»
     «Perché no? Sarebbe stata un'idea sciocca, senza niente a che fare con la vera ragione che mi ha spinto. Sse davvero avessi avuto questo, in mente, cosa crede che avrei concluso? Pensa che adesso, sulla Terra, mi metteranno davanti alle telecamere - bene abbassate, s'intende, per inquadrarmi la faccia, a meno che non facciano salire me su una sedia - e mi appunteranno addosso delle medaglie?»
     «Eh, be', è proprio quello che faranno, secondo me.»
     «E cosa crede che me ne verrà in tasca? Tutti diranno “Ma pensa, piccolo com’è!” E poi? Dovrò dire a tutti quelli che incontro: “Sapete, io sono quel tale che è stato decorato al valore il mese scorso?” Signor Stuart, quante medaglie pensa che ci vorrebbero per farmi aumentare di dieci centimetri nonché di una ventina di chili?»
     «Se la mette così» ammise Stuart, «sì, capisco benissimo.»
     Mullen parlava un tantino più in fretta, ora; un po' di fervore, sia pure ben controllato, era entrato nelle sue parole, rendendole leggermente più calde. «Ci fu un tempo in cui pensavo: “Gliela farò vedere io, chi sono!” intendendo riferirmi, con questo, al mondo intero. Avrei lasciato la Terra, sarei andato alla conquista di nuovi mondi. Sarei stato un novello Napoleone, anche più piccolo di quell'altro. E così, un bel giorno lasciai la Terra e me ne andai su Arturo. E che cos'ho fatto, su Arturo, che non avrei potuto fare anche sulla Terra? Niente. Tengo il bilancio di una società commerciale. Come vede, caro signor Stuart, ho rinunciato da un pezzo alla vanità di sollevarmi sulla punta dei piedi.»
     «Ma perché lo ha fatto, allora?»
     «Avevo ventotto anni quando lasciai la Terra e mi stabilii nel Sistema Arturiano. Non mi sono più mosso di là. Questo viaggio doveva essere la mia prima vacanza, la mia prima rimpatriata, sulla Terra, dopo tanti anni. Avevo in progetto di restare sulla Terra sei mesi. Invece i Kloro ci hanno fatto prigionieri e chissà per quanto tempo ci avrebbero tenuto internati. Ma io non potevo, capisce... proprio non potevo permettere loro di mandare a monte il mio viaggio. A costo di qualunque cosa, dovevo impedire loro di interferire nei miei programmi. Volevo tornare sulla Terra, e a spingermi ad agire non era l'amore di una donna, o la paura, o l'odio, o l'idealismo, o che so io. Era qualcosa di più forte di tutti questi sentimenti.»
     S'interruppe, allungò una mano come per accarezzare la mappa sulla parete.
     «Signor Stuart» domandò sommessamente, «ha mai sofferto la nostalgia di casa?»
    September 05

    Eee... Allegria...


    Zaphod Beeblebrox ^^" esiste da un anno. Cioè, è iscritto da un anno su VGenerations. Prima il suo nick era Calvin. Il 7 settembre 2006, due giorni dopo la sua iscrizione al suo primo forum (che non ha mai abbandonato, anzi), cambiò nick in Zaphod Beeblebrox ^^", grazie ad un thread scritto male. Eh, che ricordi...