Michele's profileZaphod Beeblebrox ^^"PhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 27

    Le nostre nascite e morti sono assurde. Ma le nostre vite non devono esserlo.

    anche nella morte mi tieni

    mai libera

    Quando l'amore diventa un campo di concentramento... Quando si arriva al punto di non poter fare a meno di una persona, tanto da morirne... Quando si sa quanto può essere pericoloso questo, in sé e negli altri, ma non si sa come evitarlo... Quando Amore lancia frecce dove non dovrebbe... Quando Amore è realmente cieco...


    Being in love is like being in Auschwitz.

    January 24

    bloccato in una fissità di gesti

    140) E poiché ho trascurato il lato scolastico nella prima parte dell'anno, ci sono persone per cui sono irrimediabilmente un idiota incapace, un povero cretino. Ed è per questo che una dimostrazione della mia abilità messa a frutto con una stranissima voglia di fare non è credibile.
    January 21

    Amore e Psiche

    Allora, sentendo crescere irresistibilmente dentro di sé la voluttà per il dio della voluttà, china su di lui con le labbra chiuse prese a baciarlo e ribaciarlo con baci appassionati, senza freno, temendo solo che si svegliasse.
    January 19

    In den Bergen, da fühlst du dich frei

    Sì, il mondo è una prigione; sì, la mia Danimarca è la peggiore di tutte. E come un criceto in gabbia che corre veloce nella sua ruota, fai crescere ali ai tuoi piccoli piedi mercuriali, e vola per la tua prigione, e dimentica gli altri. Hai un lato bianco e un lato nero, distinti e separati, senza sfumature, e con ampii movimenti di braccia abbracci il mondo e ti espandi. Per il puro gusto di farlo.
    January 16

    lenzuola

    corri..corri per cercare una persona..una meta...nel sogno il correre ha un sgnificato molto particolare..vuol dire allontanarsi dalla sofferenza...correre via da situazioni che non ci piacciono...ma ci affliggono e mentre lo fai non sei solo...vieni preso da una mano amica..."materna"e attraversi le avversità..
    January 14

    Anticaglie riesumate

    Paragonare tutto al suicidio è la cosa giusta. Starsene lì, sul baratro, a fissare il vuoto, dopo essersi convinti che sia la scelta giusta, che sarà migliore dopo, e poi ti afferrano alle spalle, ti girano con forza, con una forza che ancora mi fa quasi piangere, anche se sono passate quasi ventiquattro ore, e dicevo che sei lì sul baratro ti girano con forza talmente tanta che vorresti piangere e ti accorgi che è ancora tutto bello e meraviglioso e desiderabile come prima (anche se, probabilmente, te stai in una gabbia di vetro e non puoi raggiungere tutto?).

    In ogni caso l'ultimo mese è stato FALSO. Sbagliato. Falso e sbagliato come sono false e sbagliate tutte le sicurezze, e come invece una cosa è sempre vera, sempre, SEMPRE. Puoi far finta che non sia così, puoi dire che l'amore non esiste, ma quella è sempre vera.

    Mi fa male tutto... Ma in ogni caso, anche se non capisco, anche se non so, sento della maledetta speranza che mi rende felice e nonostante tutto mi sta impedendo di piangere...

    Voglio dire...

    È tornato Checco...

    21 - 7



    Sto vivendo tutto come un bambino che non conosce niente, che si fa male per la prima volta e si trova a piangere senza preavviso, che mangia un gelato ed è felice senza capire bene cosa sia la felicità... È una rampa di lancio perfetta, se parto bene farò un volo meraviglioso...

    Voglio dire, ieri sera ero felice, questa mattina ho litigato tutto il tempo con Xandros per fargli installare tetris, questo pomeriggio stavo tranquillo tranquillo in spiaggia, vola la giornata, e poi una bellissima ferita (morale) da niente, ma piango come non ricordo di aver mai pianto, lacrime bellissime! Tutto ciò vale troppo.

    Non voglio smettere di nuovo di credere nel mondo, voglio continuare a vivere e a resistere...

    Il bambino sta già morendo...

    Non voglio tornare a chiudermi, non voglio passare la vita a piangere, non voglio diventare cattivo... Ma non ho più un motivo per stare qui...

    [ALTRI CHIEDONO] (Ma ma ma Zap è tua questa frase? è fantastica)

    Sì, e ora casco dalla rampa che è alta e non so se riuscirò a rialzarmi e non voglio cadere ma lo sto già facendo.

    sto stringendo in mano il pezzo di cuore che mi sono appena strappato dal petto, la rabbia vorrebbe farmelo gettare a terra e farmi strappare quello che è rimasto attaccato al mio corpo e bruciare tutto, ma perderei una persona meravigliosa e la parte più bella di me, dall'altro lato posso provare a riattaccarlo e a conviverci per il resto della vita, una persona meravigliosa ma innamorata irrimediabilmente di lei

    il baratro in cui sentivo di star cadendo aveva un'uscita sul fondo, il pedaggio era il mio cuore e tantissime lacrime.

    credo proprio che riattaccherà il mio cuore e riprenderò ad essere me stesso, e lei è stata tanto intelligente da chiedermi scusa per quello che è successo nelle ultime due ore prima che cominciasse tutto, forse potrei anche decidere di sperare in un futuro lontano

    in fondo sapevo da tempo che sarebbe finita così, che non sarebbe nato niente, ma mi illudevo che bastasse amare anche se era impossibile immaginare un futuro assieme

    Un'esperienza interessante, così tante emozioni concentrate in un paio d'ore.

    Domani le dico che è successo dopo che ha sloggato.

    Credo che riprenderò a vivere un po' più pacamente, ma come vivevo prima.

    Mai creduto di poter crescere così tanto tutto assieme, o almeno credo di essere cresciuto.

    Dopo vado a misurarmi. [cit.]

    30 - 7



    non è lei che mi ha reso ciò che sono, ma è lei che lo mantiene vivo. partendo da più o meno un annetto fa: ricordo che quando facemmo il barone rampante avevo una paura allucinante di dover salire sui praticabili che simulavano gli alberi, cosa che dovevo però fare essendo il Cosimo adulto e trovandosi poi senza il Cosimo bambino, che aveva mollato una settimana prima dello spettacolo. tutta la parte andò a me, e i giorni prima dello spettacolo l'argomento su msn con lei era "ho paura di cadere quindi ci resto paralizzato", e lei continuava a dirmi che dovevo farcela, prendere il coraggio a due mani e decidermi a passare da un praticabile all'altro e superare la paura, mi diceva che dovevo farlo per lei... e il giorno dello spettacolo vado lì con due ore di anticipo sugli altri, salgo su un praticabile, ci resto un quarto d'ora e alla fine mi decido e inizio a saltare da uno all'altro, e lo spettacolo va paurosamente bene, e tutto perché volevo fosse per lei. poi c'era il pianoforte, che avevo smesso di suonare a maggio scorso o giù di lì, e a cui mi riavvicinai a settembre per imparare a suonare struggle for pleasure, su sua richiesta, ed ora mi ci sto rimettendo perché è struggle for pleasure che ho continuato a suonare, e perché a Londra, dove ero andato per lei, c'era un pianoforte, nella scuola, e non potevo sopportare di non ricordarmi come si suonasse... quando era venuta a Roma, due settimane fa, a casa di Alce e Cristo, stavamo seduti uno accanto all'altro sul seggiolino e suonavo tutto il suonabile, quel poco che so e male come lo so, ed era ciò che aspettavo da tantissimo, lei accanto a me ad ascoltare quello che facevo e a commentare e a canticchiare Kali Nifta con me. tornando sul teatro, a settembre ci fu quel paio di settimane di corso di Commedia dell'Arte, imparammo a fare maschere meravigliose di garza gessata, ed io lavoravo come se l'avessi accanto, come se facessi tutto con lei e per lei, ed ho ancora l'occorrente per le maschere da qualche parte perché un giorno anche lontano faremo una maschera assieme. dicembre: "ballata numero settanta", spettacolo di danza in cui leggo due poesie di Pasolini ed una canzone dei doors, e qui speravo sarebbe potuta venire a vedermi, anche se alla fine non ha potuto, stando a Londra. e a Londra, una sera, mi chiese di recitare a lei e a Margherita quel poco che ricordavo di... di una delle due di pasolini, di cui non ricordo neanche il nome, "le loro guance erano fresche e tenere e forse erano baciate per la prima volta. visti di spalle, quando le voltavano per tornare nel tenero gruppo erano più adulti, coi cappotti sopra i calzoni leggeri... la loro poverta dimentica del freddo inverno" o roba simile, e avevo la voce molto roca e bassa e mi disse che ero nato per recitare, ed io era per lei che l'avevo imparata... e poi lo spettacolo di Goldoni i primi di giugno, negli utlimi giorni ero partito a palla perché pensavo sarebbe venuta a vedermi e che finalmente avrei potuto recitare VERAMENTE per lei, poi mi dice che i genitori la rivogliono subito in Puglia, mi dice che mi vuole veramente bene anche se non me l'ha mai dimostrato, e io le prometto di dare il meglio di me stesso e di registrare lo spettacolo, per poi provare ad upparlo su youtube senza riuscirci e portarle la cassetta a mano ora... tutto per lei, è per lei che recito come un pazzo, dieci ore minimo di teatro ogni settimana, è per lei che mi sono rimesso a suonare il pianoforte, è per lei che mi sono infilato i pattini ed ho imbracciato una fisarmonica, correndo e suonando, è per lei che a settembre mi metterò ad andare dietro a tutti gli strumenti che mi capiteranno a tiro e usarli a teatro, è per prima cosa per lei che lo faccio. e non smetterò mai di farlo, anche se resteremo solo amici, anche se la amo da morire, anche se per un intero mese ho creduto che in fondo non me ne importasse poi molto di lei, continuerl a fare tutto per lei.

    Domani torna da Ginevra.

    trallakupò, l'amore non ha bisogno di esser ricambiato, l'amore vero non può venir ricambiato

    10-8



    il primo giorno, l'unico in cui siamo stati in tenda, abbiamo dormito assieme io e lei, ore ed ore a schiaffeggiarci silenziosamente per uccidere le zanzare. verso le due mi stufo e le appoggio una mano sul braccio, ogni tanto qualche altro schiaffo contro le zanzare, poi ad un certo punto si alza e fa "non è possibile però cazzo", prende il cellulare per vedere l'ora, poi mi fa vedere lo sfondo, un'immagine di pucca che bacia quel coso che cerca di baciare e sorride, si sdraia di nuovo, le appoggio una mano sulla spalla, poi mi chiede cosa è che avevo detto due settimane prima che volevo dirle il prima possibile, e le dico ciò che ho scritto qui. a lei dispiace, e lei capisce benissimo quello che provo perché lo prova anche lei... da quando ci conosciamo, anzi no, da ancora prima, per un'altra persona... tutto quello che fa lo fa pensando a questa persona... il problema dice che è riuscire a non rendere la cosa troppo forte ed esagerata, perché altrimenti si soffre moltissimo, e io le rispondo che non posso provare di meno, che ormai sono partito a palla e senza lei che mi spinge, senza lei come traguardo da raggiungere, senza lei a darmi forza, mi fermerei di botto e mi fare un male incredibile e probabilmente non riuscirei a ripartire, e che quindi dovrò tenerla nel cuore a costo di soffrire, o non ce la farò proprio, e poi stiamo zitti e lei si rialza per andare al bagno.

    21 - 8



    [Le stelle] Mi rimandano a un certo ragazzetto basso e capellone, in costume da bagno ma con una giacca elegante sulle spalle. Sta seduto sul bordo di uno strapiombo alto una decina di metri, sotto il mare si agita, alle tre di notte. È distrutto dalla fatica della giornata, come il suo cuore è distrutto dopo che lei gli ha confessato il suo amore per un altro. Con la testa piegata all'indietro, in una posizione molto scomoda che quasi gli impedisce di respirare, fissa le stelle, meravigliato, perché la notte è limpida e scura, e si vedono come mai le aveva viste, e sono così tante che teme lo inghiottano. La luna è rossa, poco sopra l'orizzonte, scompare lentamente perché qualcosa la mangia via. Ci resta per un'ora, così, al freddo, prima di rientrare in tenda senza sapere dove si trova il suo cuore.

    25-8

    Un amore così grande.

    Era una strana vacanza insensata con gente che conosco o che vorrei conoscere o che credo di conoscere per posti che conosco o che inventavo sul momento. Poi, una persona che ho smesso da amare da qualche tempo e con cui sta continuando un rapporto pacifico, mi prende la mano, e iniziamo a correre per prati e case e spiagge e uliveti, fa caldo ma il vento addosso ci fa sentire benissimo. Corriamo per raggiungere un'altra persona, e le case che attraversiamo sono tutte in costruzione, sono scheletri, fanno pensare ad un mondo nuovo che sta nascendo. Ed io tengo lei per mano e tutto il mio amore, che era morto, rinasce, e la mia autostima si riaffaccia e mi dice "ci sono ancora!", tutto in fretta. Sento che siamo un'unica cosa, come ci divertivamo a dire viste tutte le cose che avevamo in comune, e bastava quel semplice contatto delle mani durante la corsa a farmi capire che lo eravamo, inseparabili e felici ed eterni. Niente baci, sono per chi è separato. Amore amore amore senza fine, e se uno dei due restava indietro quando ci lasciavamo le mani, l'altro l'aspettava e si riprendeva a correre felici.

    Poi mi sveglio, era un sogno ed un amore è resuscitato e morto nel giro di una notte.
    January 08

    Basic Instructions Before Leaving Earth

    Tutto regolare mi sta strettooo!

    No, rly, how to leave the planet? Acchiapp' la macchinetta e vedi di uscire di notte...

    January 04

    per superare gli ostacoli e raggiungere uno standard elevato

    Guardavo foto provenienti da mondi lontani, e pensavo i mondi lontani come mondi inferiori, e immaginavo la superiorità acquisibile in questo mondo vicino ma decadente e prossimo alla morte. Vedevo la superiorità ottenuta tramite lo studio in questo mondo morto che viaggiava e si depositava e si spandeva nel mondo inferiore, e portava piacere e benessere e felicità...

    Raggiungere uno standard elevato per quel mondo inferiore e che non è altro che puro standard in questo mondo morente, ma lì garantisce piacere, qui una vita monotona. Voglio dire, son le fantasticherie più pure concepibili da mente umana, ma... Lo standard elevato non deve forse essere il più elevato possibile? E non deve forse essere mantenuto elevato mentre passa alle generazioni successive?

    Come si fa a trasmettere il talento? O a non farlo appassire all'ombra della genialità di un fantasma?

    Strage di morti.. (E manca un puntino perché non lo penso così vero.)
    January 03

    ULTIMIII! (me la tolgo di torno eh)

    Fin da quando siamo piccoli veniamo ogni giorno bombardati da messaggi eccessivamente ottimistici e ipocriti su quanto — se solo lo desideriamo veramente, dannazione! — possiamo essere tutto quello che vogliamo. Proprio tutto! Perchè dobbiamo staccarci dal coro. Dato che siamo tutti, nessuno escluso, degli esseri unici e perfetti. Come Leonardo! O Einstein! O Picasso! In realtà, la quasi totalità di noi, sarà fortunata se un giorno potrà servire un caffè ad un John Lennon, o uno di questi prototipi iperbolici di role model proposti abitualmente. Ma basta crederci, eh! Quelli che ci credono troppo alla fine hanno sempre un momento di rottura in cui cercano altre vie “alternative” per diventare “speciali”. Alcuni di questi, per esempio, si convincono di essere Vampiri, altri sono Daniele Capezzone.
    January 01

    Davanti ai miei occhi

    When shadows grow longer
    and the sun sets for the forthcoming night;
    our sorrow is stronger
    as darkness and death are now near by our side.
    Many a sun will set and tears of grief will be shed...

    ..and many a moon shall rise...
    ..and lead me into the cold embrace of the night
    Here we drown in our grief, drown in an absence of light.
    Here is no shelter; no escape from our heart,
    Entwined in this tragic embrace I fear and bemourn to depart.

    When the shadows fall,
    and the sun sets in us all...

    Just silent hopes remain & the aching grief that grows
    into a bottomless vale I fall - O, I give myself away...
    Away! Far away! To this dim and misty place
    My heart reflects the night...

    Languid moonshine I bath my skin in thee
    O may thy beauty be revealed in me.
    Silent winds, whisper to me
    thy songs of solitude and joy...

    Meagre trees in the shrouds,
    as olde as the stones....
    Mourners of abandonåd love,
    fornever their woes shall grow silent.

    O how many times may the moon has shone -
    reflected in these black lakes?
    Should it be that we can hear,
    the woes of those who ceased their lifes?

    O so old they are...
    they bare the neverending grief...
    Age-old miserability
    Ancient bitter beauty

    Lost is the hope of those,
    who walk the moors with pain in heart.
    ..and all joy it sinks,
    burried deep, forever presumed dead.

    O so old they are...
    they bare the neverending grief...
    Age - old miserability,
    a bitter beauty thrilling me

    Melancholy - still my desire for thy precious tragedian wine...
    Sweep me away, into the vale of thine!
    Where sorrow's strong and so is joy.

    Melancholy - still my desire, O let my heart by thee inspire...
    O fill the air with thy sweet scent,
    Let thy light, thy star crescent.

    Wherever she dwells I will bid a farewell sigh
    For she dwells with beauty - beauty that must die
    And deep inside me I will wait for her return
    To her enchanting, awe-inspiring flame I'll yearn

    O lust and rueful thought be mine,
    My soul enhanced, desires...
    Melancholy.
    My heart is thine.

    O gothic moon thy shine encharmest me tonight
    Bereavest me of sleep, makest me wander under thy light.
    Thou letst abloom my heart until the very last of thy ray,
    Shine! Bereaver of sleep, ere black clouds hide thee away....

    I know this can't be eternal!
    No love hath ever conquered the borders of time!
    No beauty is everlasting, not even thine!
    But o how I wished your heart would fore'er be mine...

    Thy eyes caress myself to endure these painful lies...
    The moon's persistance makest me ask...
    Why can't we be stars?
    Stars that shine forever...
    Stars that unite with the night...

    At the horizon the dark stormclouds of sorrow have gathered their might,
    neither the moon nor the stars reveal their light this night
    ..and rain is falling, pouring down into my soul,
    while wild weeping clouds enwrapp me in their woe

    And again the moon is on the wave, gliding gently into me,
    on silent wings the night comes from there,
    as my heart longs to thee...

    ..for in my hand I still hold the rose that froze long times ago,
    its leafs have withered, it ceased to grow - left in me is woe.

    The wine of love, is o so sweet, but bitter is regret,
    I knew at sunset I would meet the ascending veils of dread.

    Before my eyes nocturnal curtains fall,
    The dark and gentle haze of the night, greedily devours all.

    "Woe to him whose heart is filled with bitter rue and who drowns in grief"

    In the silence of the night I loose myself,
    it makes me drunken with its sweet blue sound.

    In the drunk'ness of solitude
    I fear no more the solemn realms of death
    No single sigh from my lips as I drink the wine of bitterness
    My heart is aching nevermore
    for I know that all may end
    Just I and the poetry of the night
    Now forever one....

    Just I and the poetry of the night, now forever one,
    The ensemble of silence plays so beautiful for me...